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Coalizione Europea per Israele Resoconto mensile – Ottobre 2016
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RESOCONTO MENSILE - OTTOBRE  2016
 

Anno nuovo – nuova stagione

Siamo entrati nel nuovo anno ebraico del 5777,  ed anche lo stato di Israele è passato in una nuova stagione. Con la morte di Simon Peres, il moderno stato d’Israele ha perso uno dei suoi padre fondatori ed ora entra in scena una nuova generazione. Anche ECI sta entrando in un nuovo tempo. Nel mese scorso, il comitato internazionale si è incontrato a Gerusalemme ed ha eletto il nuovo presidente. Sempre a Gerusalemme, il comitato è stato ricevuto dal primo ministro Benjamin Netanyahu.

Cominciando il nuovo anno, vorreste considerare una donazione generosa? Il mese scorso abbiamo viaggiato in tre continenti per sostenere Israele. Ci aiutereste a continuare a visitare le nazioni nei prossimi mesi? Per maggiori informazioni su come fare una donazione cliccate qui.


 

ECI si riunisce a Gerusalemme – elegge il nuovo presidente…

Gerusalemme – Il comitato internazionale della Coalizione Europea per Israele si è riunito nella capitale dello stato ebraico per eleggere come nuovo presidente Tor G. Gull e Bedros Nassanian come vicepresidente. Rudolf Geigy, presidente nello scorso anno, ha rinunciato ad una nuova candidatura per motivi personali, ma rimane uno stretto consigliere del comitato.

Tor G. Gull ha alle spalle una lunga e brillante carriera nel campo della finanza internazionale e dello sviluppo. Ha lavorato nell’Africa dell’est, ad Hong Kong e nel sud est asiatico. È stato Amministratore Delegato di una banca per lo sviluppo internazionale con base nei Paesi Bassi, ed oggi si è trasferito ad Helsinki insieme alla moglie Inger. Il comitato dà il benvenuto a Gull ed alla sua ricca esperienza, insieme al nuovo vicepresidente, il trentaseienne Bedros Nassanian di Ginevra che, nonostante la giovane età, è stato membro del comitato per quattro anni. Bedros Nassanian oggi è a capo del ministero cristiano Gateways Beyond Geneva. Gli altri membri del comitato sono Antti Hämäläinen, Rick Ridings ed Harald Eckert.


 

…ed incontra il primo ministro Benjamin Netanyahu

 
Gerusalemme – Il comitato di ECI è stato caldamente ricevuto nell’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Questo eccezionale evento ha avuto luogo in occasione dell’annuale incontro del comitato a Gerusalemme. Il primo ministro ha ringraziato ECI per il suo sforzo nel sostegno ad Israele in Europa ed in tutto il mondo. È stato chiaro che Netanyahu era a conoscenza delle attività di ECI ed ha espresso la propria riconoscenza per il lavoro svolto alle Nazioni Unite, che ha portato al riconoscimento ufficiale della festività dello Yom Kippur. Nella discussione che è seguita, il direttore fondatore Tomas Sandell ha fatto un resoconto di come è nata ECI nel 2003 ed ha affermato che: “Anche se le forze anti israeliane europee fanno la voce grossa e ricevono finanziamenti, ECI rappresenta comunque la grande maggioranza della popolazione che condivide i valori ed i princìpi di Israele e del popolo ebraico”.
 
Il premier ha spiegato che Israele ha eccellenti relazioni bilaterali con le nazioni europee ma, una volta che queste si riuniscono a porte chiuse nel Consiglio Europeo di Bruxelles, sembrano schierarsi automaticamente contro Israele. Lo stato ebraico però non è isolato, ha assicurato, facendo riferimento alle molte relazioni che si stanno sviluppando in altre parti del mondo, particolarmente in Africa ed Asia.
 
L’incontro ha rappresentato una pietra miliare importante per la relazione tra ECI e la più importante carica di Israele. All’inizio del 2004 ECI faceva parte di una ampia delegazione che incontrò l’allora primo ministro Ariel Sharon, per conoscere il piano del ritiro da Gaza. Oggi è differente; ECI è stata ricevuta come un partner fedele ed un amico fidato che si batte con il governo israeliano in molte capitali del mondo.  



 

ECI onora i leader di governo per il loro appoggio allo Yom Kippur, evento storico per Israele all’ONU


New York – Una piccola delegazione di ECI, formata da Tomas Sandell e Gregory Lafitte, è stata presente al dibattito all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di New York per onorare i 64 stati membri che hanno fornito il proprio sostegno per il riconoscimento dello Yom Kippur da parte dell’ONU. Anche la nostra rappresentante negli USA Faith Collins Childress è arrivata da Washington per unirsi a noi, anche se solo per un giorno.

In incontri bilaterali, a latere dell’Assemblea Generale, ECI ha visto leader di governo ed ambasciatori di diverse nazioni, per ringraziare personalmente per il sostegno dato allo Yom Kippur. In un colloquio privato, il presidente albanese Bujar Nishani ha rassicurato del sostegno del suo paese al lavoro di ECI presso le Nazioni Unite, ossia il Forum per la Diplomazia Culturale, che aiuta l’aggregazione di molti stati membri con maggior successo rispetto ad altri mezzi politici. Il presidente Nishani ha anche ricevuto un ringraziamento scritto da parte del Forum per il suo importante sostegno al riconoscimento dello Yom Kippur come festività ufficiale dell’ONU. Negli ultimi due anni ECI ha presenziato con Gregory Lafitte alla festa dell’Hannukkah, nel palazzo presidenziale Albanese. Lo scorso anno ha partecipato anche Judy Littler Manners.

ECI è stata anche invitata al ricevimento ufficiale dato dal presidente della Slovacchia Andrej Kiska, che ricopre la presidenza di turno della UE. In un colloquio privato Kiska ha assicurato il proprio sostegno del nostro lavoro ed il mantenimento dei valori cristiano-giudaici in Europa.

Il momento chiave della settimana è stato il discorso storico, davanti a governanti e ministri rappresentanti una dozzina di nazioni, del primo ministro israeliano alle Nazioni Unite, riguardo le innovazioni e le nuove tecnologie nate in Israele. La conferenza ha mostrato come Israele possa essere una luce per le nazioni, offrendo tecnologie ed innovazioni che possono migliorare la qualità della vita di milioni di persone che vivono nei paesi sottosviluppati. Si è visto anche che alle Nazioni Unite si stanno sgretolando le percezioni negative verso Israele; anzi, l’apprezzamento coinvolge un numero sempre maggiore di nazioni. Dopo l’incontro, lo staff di ECI ha potuto scambiare qualche parola con il capo dell’ufficio del primo ministro e congratularsi con lui.
 
In un video, in concomitanza con l’inizio del nuovo anno ebraico, il Rappresentante Permanente israeliano presso l’ONU, l’ambasciatore Danny Danon, ha elencato i risultati raggiunti nei dodici mesi precedenti. “Abbiamo fatto la storia” ha affermato, facendo riferimento soprattutto al riconoscimento dello Yom Kippur, ed ha mostrato il filmato della cena pasquale, organizzata in collaborazione con ECI, presso l’ONU, che è stata la prima della storia delle Nazioni Unite


Nelle foto:
In alto da sinistra: Tomas Sandell, il Presidente della Slovacchia Andrej Kiska, Gregory Lafitte, Faith Collins Childress
In mezzo: Gregory Lafitte, il Presidente dell’Albania Bujar Nishani, Tomas Sandell
In basso: Tomas Sandell, il Ministro degli esteri finlandese Timo Soini, Gregory Lafitte



 

ECI partecipa ad un vertice dell’UE riguardo al futuro delle comunità ebraiche in Europa
- l’Europa non capisce la vera natura del nuovo antisemitismo


Bruxelles – ECI, negli anni, ha aumentato la propria interazione con le istituzioni europee. Già nel 2004 era stata invitata ad una riunione di crisi a Bruxelles, in seguito ad un’indagine della UE che dichiarava Israele come una grande minaccia per la pace mondiale. Da allora, però, la Commissione Europea ed il Parlamento Europeo hanno cominciato a combattere l’antisemitismo e, lo scorso anno, è stato nominato il primo coordinatore per la lotta all’antisemitismo, Katharina von Schnurbein.

Il 27 settembre il parlamento europeo ha indetto un nuovo importante seminario sul futuro delle comunità ebraiche in Europa. Diversi studi hanno dimostrato che molti ebrei stanno pensando di abbandonare il nostro continente, ritenuto non più sicuro, e solo nello scorso anno parecchie migliaia di ebrei se ne sono andate. Le situazioni peggiori sono in Francia e Belgio.
 
Nel suo discorso, l’ex rabbino capo Lord Jonathan Sacks (nella foto) ha spiegato perché gli ebrei scappano dall’Europa in così gran numero. Già nel 2007 aveva detto ai leader europei che gli ebrei si stavano domandando se per loro sarebbe potuto esistere un futuro in Europa.

Lord Sacks, senza fare giri di parole, ha spiegato come la nuova forma di antisemitismo cerca di nascondersi dietro la facciata rispettabile dell’antisionismo. “L’antisemitismo è cambiato così che chi lo sostiene dirà di non essere razzista, dichiarando di non avere problemi con gli ebrei e l’ebraismo, ma solo con lo stato d’Israele”.  

“L’ultima arma del nuovo antisemitismo è disarmante nella sua semplicità. Si esprime così: l’olocausto non si ripeterà, ma gli israeliani sono i nuovi nazisti; i palestinesi sono i nuovi ebrei; tutti gli ebrei sono sionisti. Quindi i veri antisemiti di oggi non sono altro che gli ebrei stessi”.
 
Lord Sacks non pensa che l’Europa sia fondamentalmente antisemita, “ma ha permesso all’antisemitismo di entrare attraverso i media e non ha riconosciuto che il nuovo antisemitismo è diverso da quello di un tempo”.

Il secondo oratore, l’autore e filosofo francese Bernard-Henri Lévy concordava con la valutazione di Lord Sacks’, ed ha bollato come “fascismo riciclato” il movimento BDS (boicottaggio, disinvestimento e sanzioni) il quale usa metodi risalenti agli anni 20 e 30.

In una conferenza stampa a Bruxelles, Tomas Sandell ha dichiarato che i cristiani non possono più rimanere in silenzio quando gli ebrei hanno paura di frequentare le loro sinagoghe durante le loro solenni festività religiose. Il consigliere legale di ECI Andrew Tucker ha parlato di come lo stato di Israele sia stato considerato di seconda classe dalle Nazioni Unite e di come le istituzioni europee utilizzino, distorcendole, le leggi internazionali per demonizzare Israele. Per sapere della tavola rotonda sulla campagna internazionale per delegittimare Israele, potete guardare qui l’ultima edizione dell’European Report.


 
 

Prima conferenza nazionale di ECI a Londra, il 5 novembre 2016


Londra – il 12 settembre Tomas Sandell è stato a Londra per parlare del lavoro di ECI ad una colazione di preghiera al National Club.  

Sabato 5 novembre ECI ha programmato la sua prima conferenza nazionale a Londra, per celebrare il 99° anniversario della dichiarazione di Balfour e per chiedersi quale ruolo possano avere oggi i cristiani britannici, dopo la Brexit, nel sostenere Israele.

Organizzando al sabato la conferenza nel centro di Londra, ECI spera di incontrare molti nuovi sostenitori ed amici di Israele. Per maggiori informazioni su questa prossima conferenza cliccate qui. Notate che i posti sono limitati quindi ammeteremo i delegati in ordine di iscrizione.
Per registrarsi alla conferenza scrivete a: info@ec4i.org

 

 


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Editor Tomas Sandell tomas.sandell@gmail.com

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