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  Scuola di Alta Formazione

  Educare
  all'Incontro
  e alla Solidarietà
"Non si può cambiare il mondo
se non si cambia l'educazione"


Papa Francesco
RITORNARE A BARBIANA
Il Prof. Italo Fiorin, Direttore della Scuola di Alta Formazione "Educare all'Incontro e alla Solidarietà" - EIS, ricorda Don Milani e la Scuola di Barbiana offrendo uno spunto di riflessione sul presente.
E’ trascorso mezzo secolo da quando, guidati da don Lorenzo Milani, i ragazzi di Barbiana hanno scritto la famosissima ‘Lettera ad una professoressa’. Era il 1967. Da allora,  come il nostro Paese, la nostra scuola è profondamente cambiata.
Com’era l’Italia a quel tempo?  Com’era la nostra scuola?  Ormai lontani dagli anni immediatamente seguenti il dopo guerra, dopo aver conosciuto il boom economico, l’Italia stava conoscendo una grande crescita demografica e, conseguentemente, l’accesso alla scuola di un numero imponente di alunni. L’istruzione era vista come la strada indispensabile per l’emancipazione dalla miseria, il miglioramento sociale ed economico, il conseguimento di uno status più elevato. Inoltre non ci si accontentava di frequentare la scuola elementare, si aspirava a proseguire gli studi e fu soprattutto la scuola media ad essere investita dall’onda demografica in ascesa. Il sistema scolastico di allora non era preparato a questa invasione. La scuola italiana riposava su un ordine consolidato nei decenni, che prevedeva solo per pochi l’accesso all’istruzione superiore, per pochissimi all’università.  Questi pochi e pochissimi erano – è facile capirlo- quelli che avevano avuto il privilegio di nascere in famiglie agiate, nelle quali non solo c’erano preoccupazioni economiche, ma  un benessere anche culturale. Un sistema fatto a misura delle classi sociali benestanti si sentiva minacciato dai nuovi barbari che premevano ai suoi confini e cercò di difendersi, con l’arma della selezione.
La ‘professoressa’ destinataria della lettera era l’incarnazione di questo tipo di scuola che sta sulla difensiva e che, incapace di rinnovarsi, combatte con le bocciature l’onda di piena che la sta investendo.
Don Milani  raccoglie nella sua scuola di montagna gli scarti, gli ultimi, quelli che la scuola pubblica ha espulso, i bocciati.  Propone loro una scuola severa, da viversi in un apprendistato faticoso, ma sempre meno duro che stare a sgobbare dall’alba al tramonto al lavoro nei campi, da sfruttati, riproducendo un ciclo della miseria che sembrava impossibile da spezzare, fatto di ignoranza e dipendenza, senza potere e senza speranze.
Perché la scuola pubblica li ha respinti? Perché non sono riusciti a rispondere alle richieste che venivano fatte, e che erano a misura di quelli che la scuola ce l’hanno già in casa (i‘Pierino figlio del dottore’), che non devono certo faticare per imparare parole che già possiedono, che non hanno necessità di ricevere un libro di testo gratuito, perché nel loro salotto i libri non mancano, che non hanno paura dei voti, perché la sorte è stata generosa con loro, li ha fatti nascere nell’agio e in ambienti ‘di cultura’ e i brutti voti non li riguardano.
La scuola di Barbiana è una esperienza di  scuola alternativa, che, mentre critica il sistema esistente, propone un diverso modello pedagogico e dimostra con i fatti che anche per chi è svantaggiato dalla sorte è possibile raggiungere il successo scolastico, conquistarsi il diploma e la laurea.  La condizione passa attraverso un profondo cambiamento, che riguarda prima di tutto la cultura pedagogica, poi e conseguentemente, la didattica e l’organizzazione scolastica.
Il capovolgimento di visione pedagogica rispetto alla scuola che seleziona e boccia lo si vede nell’attenzione data agli ultimi.
 
Ricordare don Milani e la sua esperienza a Barbiana, oggi, nel nostro Paese, è qualcosa di più che adempiere ad un dovere di memoria. E’, piuttosto, un riflettere sull’oggi.
A prima vista tutto è cambiato, rispetto ad allora. La scuola dell’obbligo arriva ai quindici anni,  l’analfabetismo diffuso sembrerebbe  sconfitto, ai licei e alla laurea arrivano persone di tutte le classi sociali. Le nuove tecnologie mette a disposizione di tutti nuove, potenti risorse per l’apprendimento.
Ma se si scende un po’ più in profondità, ci si accorge che la scuola non ha mantenuto quella promessa di eguaglianza che allora sembrava possibile e per cui tanti innovatori si sono battuti.  Mentre la povertà materiale non è stata sconfitta, ma riemerge in tante nuove versioni, quella culturale sembra perfino accresciuta.
Scopriamo, inoltre, che la scuola non funziona da ascensore sociale, perché anche oggi  il successo arride a chi ha avuto la fortuna di ‘nascere bene’, di essere inserito nella rete di relazioni ‘giusta’.
E, ancora, come al tempo del Priore, ci sono periferie nelle quali, tra mille difficoltà, insegnanti e dirigenti ogni giorno si intestardiscono a fare scuola, e, attraverso il fare scuola, a dare speranza dove non sembrano esserci ragioni per sperare, a  promuovere cittadinanza dove non sembrano esserci le condizioni di una dignitosa  convivenza.  Bisogna ripartire da qui. Con coraggio, con pazienza.
LA SCUOLA EIS A BARBIANA: UN VIAGGIO NELLA SCUOLA DI IERI, PER UNO SGUARDO SUL FUTURO
 
Giovedì 4 maggio p.v., un pullman partirà dall’Università LUMSA in direzione di Barbiana. Un gruppo di studenti e studentesse della LUMSA hanno risposto alla proposta di EIS.
La scelta di andare a Barbiana ha radici sia nell’orientamento pedagogico della scuola, che si propone di promuovere la dimensione dell’ incontro e della solidarietà nell’ambito educativo, sia nella volontà di approfondire un messaggio ancora estremamente attuale, a cinquant’anni dalla morte di Don Milani e della pubblicazione della famosa “Lettera” dei ragazzi di Barbiana.
Incontreremo uno degli alunni della scuola di Barbiana, che ci presenterà non solo ciò che si faceva nella scuola, ma soprattutto ciò che la scuola era.
La dimensione dell’essere è al centro della proposta educativa e pedagogica di Don Milani e anche di EIS. Una dimensione che punta al centro dell’educativo, cioè che ha a cuore l’uomo, in tutte le sue sfaccettature.
Mi sta a cuore, “I care”, è questo il motto che troviamo inciso sulla parete di un' aula della scuola di Barbiana. Lo stesso motto che è inciso nel lavoro quotidiano della Scuola EIS, che promuovendo la dimensione del Service Learning, cerca di accompagnare la crescita degli studenti della scuola italiana, attraverso la presa di coscienza che un mondo più giusto passa anche dall’impegno di ognuno di noi.
Andando a Barbiana non abbiamo, dunque, intenzione di volgere il nostro sguardo al passato, ma al futuro. Non sarà un pellegrinaggio, ma una giornata di studio, riflessione, condivisione, crescita personale e sociale. Insieme, studenti e docenti, intendiamo riaffermare le parole di Papa Francesco, quando dice che “Non si può cambiare il mondo, se non cambiamo l’educazione”. Cambiare l’educazione significa, anche, ripartire da un modello di scuola inclusivo, accogliente e in grado di promuovere ogni alunno. Per questo andremo a Barbiana.
SCHOLAS CITTADINANZA
Il programma Scholas Cittadinanza nasce 20 anni fa, a Buenos Aires, sotto l’impulso dell’allora Cardinale Bergoglio. Nel 2001 l’Argentina passava uno dei momenti più critici, a livello economico e sociale, con la conseguente perdita di speranza soprattutto dei più giovani. La politica e l’impegno sociale sembravano inutili di fronte ai grandi problemi della città. In quel momento Bergoglio fece una scommessa: puntare sulle nuove generazioni, “non è vero che i ragazzi siano svogliati, bisogna offrirle le opportunità, aprire spazi, ascoltare la loro voce”… così nasce il programma “Escuelas hermanas” che radunava scuole cattoliche, musulmane, ebraiche e non confessionali, creando spazi di incontro e di partecipazione attiva degli studenti. I ragazzi hanno detto la loro e le loro proposte sono state prese in considerazione dal Parlamento argentino. Questa è la “pietra miliare” di questa esperienza/programma che dopo aver fatto il giro del mondo arriva oggi nelle scuole di Roma.
Studenti della Lumsa, del guppo EIS-PRIMAVERA, parteciperanno facendo da tutor ai loro compagni più giovani.
OLTRE L'AULA - SERVICE LEARNING NEL LAZIO
Roma, Il 29 marzo 2017 si è svolto il primo incontro di formazione destinato alle scuole della rete "Oltre l'aula - Service Learning nel Lazio". Presente la Dirigente della scuola capofila San Nilo di Grottaferrata Antonella Arnaboldi,  Dirigenti Scolastici e docenti referenti degli Istituti della costituenda rete.
A partire da quest'anno, dopo le esperienze di Calabria, Toscana e Lombardia, si sta avviando la sperimentazione nelle scuole delle province di Roma, Viterbo, Frosinone e Latina.
L’incontro, tenutosi presso l'Istituto Nazareth di Via Cola di Rienzo, si è svolto in un clima di interesse e partecipazione.
I saluti da parte dell'USR Lazio sono stati portati  dal Dirigente tecnico Dott.ssa Rosa Musto, che ha ricordato quanto il Ministero dell’Istruzione intenda continuare ad investire sul Progetto Service Learning, per la sua capacità di coinvolgere alunni e docenti in un panorama di fattivo entusiasmo e messa in gioco delle varie componenti scolastiche.   
I professori Italo Fiorin e Simone Consegnati hanno sottolineato come l’interazione tra le conoscenze e le abilità messe a disposizione della comunità con cui si collabora quando si realizzano esperienze di Service Learning, metta in campo nelle scuole nuove competenze che motivano i ragazzi nell’apprendimento,  in un panorama di senso e partecipazione, restituendo loro quelle motivazioni ad agire che spesso nei contesti di educazione formale sono sopite.
I professori hanno  approfondito i contributi che le scuole interessate a partecipare alla rete avevano già ricevuto a dicembre del 2016 presso il Liceo Albertelli di Roma, presentando linee guida, piste di lavoro ed esempi pratici di Service Learning, sia già realizzati sia in via di realizzazione delle scuole.
Il percorso, che sta suscitando grande interesse, proseguirà con incontri in presenza, formazione a distanza e sperimentazione in aula e si concluderà con un convegno finale.

 
SEMINARIO NAZIONALE "LE PERIFERIE AL CENTRO"
In data 19 aprile p.v., presso l’IC Valente di Roma, si terrà il Seminario Nazionale  “LE PERIFERIE AL CENTRO”, che vede coinvolte le scuole, di Roma e non, che fondano la loro azione educativa su un lavoro quotidiano ispirato dalla consapevolezza che le difficoltà urbane e della multiculturalità rendono la Scuola più dinamica ed aperta.
Spesso, la parola “periferia” viene associata alle immagini del disagio e del rischio. Con questa giornata di riflessione, si vuole ribaltare tale visione, sicuri che le difficoltà dei contesti geografici ritenuti fragili possano evolvere in opportunità di crescita per tutti.
In linea con le parole ed il pensiero  di Papa Francesco, che non ha mai smesso di mettere al centro i più lontani e deboli , con questo Seminario si vuole parlare non "alle periferie" ma "dalle periferie", per costruire ponti di collegamento e rafforzare scambi e interazioni tra scuole, istituzioni e territorio.
Durante la giornata del 19 aprile p.v., nei vari interventi e workshops previsti,  saranno diffuse e valorizzate le idee e le pratiche che vengono dalle scuole decentrate, con contesti travagliati e difficili, per porre  la propria attenzione su quanto normalmente sta ai “margini” della città ed è “periferico” per l’opinione pubblica.

 
EVENTI EIS APRILE
1/04/2017 - Si è svolto ad Abano un incontro di formazione, organizzato da EIS in collaborazione con la FISM di Padova, dal titolo “I bambini e le nuove tecnologie. Protocolli ed esperienze didattiche nella scuola dell’infanzia.”  L’incontro è stato coordinato dal Dott. Simone Consegnati e dalla dott.ssa Mikol Kulberg Taub.

3/04/2017 - Prosegue il seminario sul Service Learning, organizzato dall’Università Cattolica di Milano, sede di Brescia, e condotto dal direttore di EIS, prof. Italo Fiorin.
Il seminario vede le partecipazione di trenta docenti delle sei facoltà presenti nella sede bresciana.  Tema dell’incontro del 3 aprile è il panorama delle esperienze di SL in Europa.
 

3/04/2017 - Il prof. Italo Fiorin e il dott. Simone Consegnati incontrano i docenti e i dirigenti delle 30 istituzioni scolastiche che stanno sperimentando il Service Learning in Lombardia, nell’ambito della sperimentazione che EIS coordina per il MIUR in Italia.
4/04/2017- Inizia martedì, 4 aprile, il corso di formazione organizzato insieme a Tuttoscuola "Il dirigente scolastico, un leader per l'educazione". Il corso promuove la dimensione di leadership nella figura del Dirigente Scolastico e intende accompagnare i docenti in un percorso riflessivo e pratico sul ruolo e le responsabilità del Dirigente scolastico

Brochure

5/04/2017- Presso la sede di EIS si svolge un seminario EIS- Coordinamento Enti Locali per la Pace, in preparazione delle Linee guida sul tema dell’educazione alla pace, in vista del Meeting nazionale dedicato all’enciclica Laudato  sì, che si svolegrà a Roma nei giorni 5/6 maggio 2017. 

Brochure

7/04/2017- Rocca di Papa, Il prof. Italo Fiorin, interverrà al seminario di studi organizzato dalle tre riviste Nuova Umanità, Gen's e Unità e Carismi, sul tema Vangelo - Carismi – Culture del Movimento dei Focolari, con una relazione sul tema: I giovani, leducazione, la fede.
8/04/2017- Verona, Il direttore di EIS, prof. Italo Fiorin interverrà al Seminario organizzato dalla Rete di scuole “scuola e Territorio insieme” e dall’Associazione “Prospettiva Famiglia”, sul tema “Il Service Learning: una nuova prospettiva educativa.

Programma

10/04/2017- Prosegue il seminario sul Service Learning, organizzato dall’Università Cattolica di Milano, sede di Brescia, e condotto dal direttore di EIS, prof. Italo Fiorin.
Il seminario vede le partecipazione di trenta docenti delle sei facoltà presenti nella sede bresciana.  Tema dell’incontro del 10 aprile è il panorama delle esperienze di SL nel mondo anglofono.

10-11-12/04/2017- Un nuovo percorso formativo sull’approccio pedagogico del Service Learning sta partendo in Italia. A Roma, il prossimo 10,11 e 12 aprile, si riuniranno i docenti delle scuole polo di tutte le regioni italiane, in vista delle Olimpiadi del Service Learning, promosse dal MIUR.
Il percorso formativo sarà svolto dalla Prof.ssa Patrizia Meringolo dell’università di Firenze e dai professori Maria Cinque e Simone Consegnati , della scuola di Alta Formazione “Educare all’Incontro e alla Solidarietà (EIS) e docenti della Lumsa. La proposta formativa partirà dalla definizione del Service Learning, come approccio pedagogico, e si svilupperà grazie a riflessioni teoriche, condivisioni di esperienze, lavori in piccoli e grandi gruppi. Obiettivo principale è di condividere una vision comune dell’approccio del Service Learning ed aiutare i docenti della scuola italiana ad approfondire questo tema. Al momento non si hanno informazioni certe su come il MIUR intenderà organizzare tecnicamente le olimpiadi, che probabilmente si svolgeranno il prossimo anno scolastico.

Programma

11/04/2017- Martedì 11 aprile il direttore di EIS, prof. Italo Fiorin, incontrerà i dirigenti e i docenti della rete scolastica di Bassano del Grappa, per presentare un progetto di sperimentazione del Service Learning nella realtà di Bassano a partire dal prossimo anno scolastico. L’incontro è organizzato e sostenuto dalla Fondazione Pirani.

Service Learning percorso formativo di ricerca/azione

18/04/2017 - Riunione del Comitato Scientifico SFERA per progetto Cattedre Scholas. L'Associazione S.F.E.R.A. (Sviluppo, Fraternità, Educazione, Responsabilità, Accoglienza) è impegnata a realizzare il Progetto "Maison de Paix" a Kikwit, nella Repubblica Democratica del Congo. L'università LUMSA, attraverso EIS, insieme con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è partner del progetto, all'interno delle "Cattedre Scholas".
Il progetto verrà presentato a Gerusalemme, durante il convegno "University and School. Peace building trough Culture of Encounter", organizzato da Scholas con la responsabilità scientifica di EIS, nei giorni 2-5 luglio 2017.

Una casa per la Pace




 
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Direzione - Prof. Italo Fiorin
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Segreteria - Dott.ssa Chiara De Marchis
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